MHUG

La Nostra Storia

MHUG è uno strumento indispensabile per il benessere delle mamme perché, lasciando le mani libere, è possibile dedicarsi al proprio bebé svolgendo tutte quelle attività che prima, con il bambino in braccio,erano impossibili. Si può lavorare, cucinare, accudire i fratelli maggiori,girare per i negozi affollati del centro o presenziare ad una serata mondana‘indossando’ il proprio bambino.

L’inizio

Come molte cose nella vita, anche Mhug nasce da un’esigenza, in questo caso di due working mum, una libera professionista e l’altra imprenditrice.

Entrambe sì con la fortuna di poter organizzare il proprio tempo senza i rigidi orari di un ufficio, ma comunque, come tutte le mamme lavoratrici, sempre in movimento o di corsa. Sempre con l’atavico senso di colpa (molto femminile) e la sensazione di non riuscire mai a star dietro a tutto.

Come soddisfare l’esigenza tutta naturale di poter stare vicino al proprio bebè, senza dover sempre scegliere tra lavoro e maternità?Così impossibile provare, laddove possibile, a portarlo con sé?  Come fare con computer, documenti, ciucci e pannolini, e un bimbo in braccio? Un’ingombrante culla o un passeggino non è certo la risposta, soprattutto per chi vive in città, su e giù dai mezzi pubblici.

Era il 2006...

Il mercato allora, era il 2006, non offriva molte alternative, non vi era attenzione all’ergonomia, le mamme cosiddette“portatrici” venivano guardate come si additavano le streghe nel Medioevo; i (pochi)bebè nei (pochi) supporti esistenti risultavano appesi come dei sacchi di patate e, fronte strada, come degli stoccafissi. Un panorama non proprio allettante…

Queste due mamme decidono di provare a creare qualcosa che potesse soddisfare appieno le loro esigenze.

Imparare dalle altre culture

Il primo step fu osservare, osservare e ancora osservare. Studiare, imparare e prendere spunto da quelle culture in cui portare i bambini era abitudine antica. Mamme africane al lavoro nei campi, donne asiatiche con i bimbi beatamente addormentati nei loro porta bebè. Nessuno appeso, nessun pianto. (FOTO)

Seguirono le prime bozze, i tanti prototipi. Con la convinzione di non poter far da sole, iniziò una proficua collaborazione con i professionisti nel campo della puericultura: medici, ostetriche, doule, al fine di progettare un prodotto sano e sicuro, secondo tutti i punti di vista di tutti gli esperti coinvolti.

Parallelamente, iniziò un grande lavoro e attenzione per la ricerca tessuti: dovevano essere atossici, certificati e belli.  Stiamo parlando del 2006, impresa non così facile!

Made in Italy, fin da subito: una scelta consapevole

Di comune accordo, venne fatta una scelta importante: produrre tutto in Italia, scelta che con coerenza viene mantenuta anche dopo 15anni, nonostante la tentazione della produzione a basso costo oltreoceano.

Soddisfatte dei vari passaggi, si arrivò (finalmente!) all’ultimo step: i test di laboratorio, che richiedemmo anche per parametri non richiesti al momento dalla legge europea. Sulla sicurezza non si scherza.  Quindi, prove fisico meccaniche, per assicurare la tenuta e durabilità dei prodotti; prove chimiche, per assicurare che i tessuti non contenessero sostanze potenzialmente tossiche; prove di infiammabilità, per essere sicuri anche in casi estremi.

Dopo circa un anno, si arrivò finalmente al prodotto finale, e con grande piacere, già con molti ordini da evadere, quelli delle mamme che ci vedevano in giro con i nostri bebè, belli paciosi (e spesso addormentati)nei nostri MHUG.

Le nostre Mamme e i nostri Papà!

Attivi, dinamici, amano prendersi cura e vivere il più possibile vicino ai propri bebè, perchè il tempo passa veloce!

Tra i genitori noti al pubblico subito “mughizzati”, con molto piacere ricordiamo ( e ringraziamo!): Kris Groove, Ilary Blasi, Ludovica Sauer, Alessandro Cattelan, Francesco Totti, Paola Cortellesi, Giulia Belvedere, i Pozzoli’s, Mandala Tayde, Carolina de Domenico, Paola Maugeri e molti altri!

Scopri i genitori Mhug-ghizzati!

La nostra missione?

E' il logo di MHUG a “raccontare” al meglio il nostro messaggio:

due cerchi color arancio solare, uno più grande ed uno più piccolo, a rappresentare genitore e figlio.

Il cerchio come simbolo di perfezione e completezza.

L’arancio a simbolizzare il calore, la serenità, l’intensità, indispensabili in questa straordinaria intesa, la prima nella vita di ogni bimbo, la più importante per ogni genitore.

 

Benvenuti nel mondo MHUG, il mondo degli abbracci sicuri!